La vita è un incontro di tennis tra estremi polarmente opposti. Vincere e perdere, amare e odiare, aperto e chiuso. E' utile riconoscere presto questo fatto penoso. Quindi riconoscete gli estremi contrapposti in voi e se non riuscite ad accettarli o a riconciliarvi con essi, almeno ammetteteli e tirate avanti. L'unica cosa che non potete fare è ignorarli.
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Certe persone sono termometri, altre termostati. Tu sei un termostato. Non registri la temperatura in una stanza, la cambi. Perciò sii fiducioso, sii te stesso, assumi il controllo.
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Gil che c'è?
Ho un presentimento.
Quale presentimento?
Sento che sei in rotta di collisione.
Con che?
Con il destino.
Non sono sicuro di credere nel destino.
Vedremo. Non si può accendere un fuoco sotto la pioggia…
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La filosofia di Gil in tutte le cose è quella di cercare il dolore, sollecitarlo, riconoscere che il dolore è vita. Se hai il cuore infranto, dice Gil, non lo negare. Sguazzaci. Soffriamo, dice, e allora soffriamo.
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Dobbiamo tutti avere cura gli uni degli altri – è questo il nostro compito nella vita. Ma dobbiamo anche avere cura di noi stessi, il che significa che dobbiamo prendere con cura le nostre decisioni, intrattenere con cura i nostri rapporti interpersonali, riflettere con cura su ciò che diciamo. Dobbiamo gestire la nostra vita con cura, per evitare di diventare delle vittime.
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E' per questo che siamo qui. Per combattere attraverso il dolore e, quand'è possibile, per alleviare il dolore altrui. Così semplice. Così difficile da capire.
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Le nostre migliori intenzioni sono spesso frustrate da forze esterne – forze che noi stessi abbiamo messo in moto tanto tempo prima. Le decisioni, soprattutto quelle sbagliate, generano una loro inerzia e fermare l'inerzia può essere un bel casino, come ogni atleta sa bene. Anche se giuriamo di cambiare, anche se siamo dispiaciuti e facciamo ammenda dei nostri errori, l'inerzia del passato continua a trascinarci per la strada sbagliata. L'inerzia governa il mondo. L'inerzia dice: Calma, non così in fretta, sono ancora io che comando qui. Come ama dire un mio amico, citando un vecchio poema greco: La mente degli dèi eterni non cambia all'improvviso.
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Mi dico: ricordatelo. Tienitici stretto. E' l'unica perfezione che esista, la perfezione di aiutare gli altri. E' l'unica cosa che possiamo fare che abbia un valore o un significato duraturo. E' per questo che siamo qui. Per farci sentire sicuri a vicenda.
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Ho rinunciato a capirmi. L'autoanalisi non mi interessa. A forza di uscire sconfitto dagli scontri con me stesso, ho deciso di perdere apposta.
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So qualcosa che a pochissimi al mondo è concesso di sapere. Una vittoria non è così piacevole quant'è dolorosa una sconfitta. E' ciò che provi dopo aver vinto non dura altrettanto a lungo. Nemmeno lontanamente.
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Quant'è bello sognare. Ma i sogni, dico a Gil in uno dei nostri momenti di pausa, sono dannatamente stancanti.
Lui ride.
Non ti posso promettere che non ti stancherai, risponde. Ma sappi questo. Ci sono un sacco di cose belle in serbo per te al di là della stanchezza. Stancati, Andre. E lì che conoscerai te stesso. Al di là della stanchezza.
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Questo posto è aperto ventiquattr'ore al giorno?
Sì, risponde quello.
Sette giorni alla settimana?
Esatto.
Trecentosessantacinque giorni l'anno?
Proprio così.
Allora perché ci sono della serrature sulla porta?
Ragazzo, è davvero un mistero.
La vita non è forse così? Dice Perry. Piena di serrature assurde e altre cose inspiegabili?
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Questo divario, questo conflitto tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l'essenza della mia vita.
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Grave errore. Un errore da giovani. Mai mettersi a sedere con i crampi. Mai dire al tuo corpo che può riposare e poi fargli: Stavo scherzando! Il tuo corpo è come lo Stato. Ti dice: Fa' quello che vuoi, ma se ti colgo sul fatto non mi mentire.
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La vita ti getta tra i piedi qualsiasi cosa, tranne forse il lavello della cucina, e alla fine anche quello. Sta a te evitare gli ostacoli. Se lasci che ti fermino o ti distraggano, non stai facendo il tuo dovere, e non farlo ti provocherà dei rimpianti che ti paralizzeranno più di una schiena malandata.
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Apro gli occhi e non so dove sono o chi sono. Non è una novità: ho passato metà della mia vita senza saperlo. Eppure oggi è diverso. E' una confusione più terrificante. Più totale.
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grandissimo libro, grandissimo uomo, grandissimo tennista. NON SI PUO'NON LEGGERE OPEN!!!
RispondiEliminaSe ti piace il tennis, potresti leggere Infinite Jest di David Foster Wallace. Temo apprezzerai
RispondiEliminaLo terrò in considerazione per il prossimo lapis e per il prossimo etagere... grazie
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