martedì 20 marzo 2012

melma / jack london, il tallone di ferro


Il tallone di ferro, Jack London
Newton Compton Editori
2011

[pag. 707]
capelvenere Una specie di felce, comune nei paesi caldi. Viene anche coltivata vista l'eleganza delle sue foglie.

[pag. 705]
madronos In spagnolo, alberi di fragole.
manzanitas In spagnolo, piccole mele.

[pag. 685]
coolie Nelle colonie asiatiche era così chiamato dagli europei il lavoratore indigeno salariato.

[pag. 682]
suppurare Processo di formazione di pus, conseguente a un'infiammazione.
[pag. 676]
granger Letteralmente dall'inglese, “membro di un'associazione di agricoltori”.

[pag. 668]
tamales Piatto di origine messicana; a seconda dei gusti, la pasta (masa) molto densa di farina di mais e acqua viene farcita con carne, formaggio e pesce. I fagottini vengono poi generalmente racchiusi in una foglia di pannocchia o di banana.




[pag. 651]
crumiro Lavoratori che non partecipano a uno sciopero o che accettano di sostituire chi vi partecipa, favorendo così i datori di lavoro.

[pag. 632]
habeas corpus Nel diritto inglese, formula iniziale della norma che sancisce il principio dell'inviolabilità personale, secondo cui l'imputato ha diritto di conoscere la causa del suo arresto, e dev'essere immediatamente tradotto davanti al competente magistrato, il quale deve metterlo in libertà se egli può fornire cauzione di tornare in giudizio.
[pag. 623]
trust Si ha un trust quando singole imprese rinunciano alla propria autonomia tecnica e amministrativa e aderiscono a un solo organismo a direzione unitaria, con l'intento di abbattere i costi di produzione ed eliminare la concorrenza, e così aumentare il profitto e favorire il controllo parziale o totale del mercato. La maggioranza delle azioni di ciascuna di queste imprese viene attribuita a una società appositamente costituita, che mantiene il controllo su tutte le aziende consociate. I trust si differenziano dal cartello, in cui non vi è alcuna integrazione tra le diverse imprese, ma il solo controllo dei prezzi e delle quote di mercato.

[pag. 619]
Saul Il nome greco di Paolo di Tarso, anche meglio conosciuto come San Paolo.

[pag. 616]
Getsemani Il giardino, sul Monte degli Ulivi, nel quale venne arrestato Gesù, dopo l'ultima cena e il tradimento di Giuda Iscariota.

[pag. 605]
fuco Il maschio dell'ape; anche chiamato pecchione.

[pag. 594]
cauṡìdico s. m. [dal lat. causidĭcus, comp. di causa «causa» e tema di dicĕre «dire»] (pl. -ci). 1. Nell’antichità classica e nel medioevo, chi agiva in giudizio in rappresentanza della parte, distinto dall’avvocato (al quale spettava di trattare il punto giuridico della questione). 
2. iron. o scherz. Giureconsulto, avvocato di scarsa abilità e di poco valore.

[pag. 584]
whistu̯ìst› s. ingl. [di etimo incerto, forse incrocio tra un originario whisk, connesso con il v. (to) whisk (v. la voce prec.), e l’espressione whist «zitto!» riferita al silenzio obbligatorio per i giocatori], usato in ital. al masch. – Gioco di carte d’origine inglese diffuso nei paesi anglosassoni fin dal secolo 15° e particolarm. popolare nell’Ottocento, ma giocato pochissimo in Italia; assai complesso per le numerose combinazioni che lo caratterizzano e per il fatto che va giocato nel più rigoroso silenzio e con grande rapidità, ha regole simili a quelle del bridge, che ne viene considerato una variante e che lo soppiantò, alla fine del sec. 19°, per diffondersi anche fuori del mondo anglosassone.


[pag. 579]
rattàn s. m. – Adattamento, secondo l’ingl. rattan (o anche ratan), del malese rotan (da cui ancherotang, preferito nell’uso francese e anche nel linguaggio scientifico: v. rotang); è la forma con cui, nell’uso commerciale e degli artigiani del legno, vengono indicate le canne ricavate dalla specie Calamus rotang (v. rotang) ma anche da altre specie del genere Calamus, adoperate nella fabbricazione di sedie, divani, tavoli, canne da passeggio, e, quelle più sottili, per lavori d’intreccio.


[pag. 556]
pamphlet s.m, fr. - Opuscolo, libretto; scritto di carattere polemico o satirico, libello. Dall'antico francese Pamphilet, titolo popolare della commedia latina in versi Pamphilus seu de amore.

{Le Monnier, 1990 - www.treccani.it}



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